L'amico del Bonsai

Stili dei Bonsai

Bonsai AzaleaStile eretto formale (Chokkan)

Alberi il cui tronco si innalza imperioso ed eretto dalle radici, conico che si restringe progressivamente verso la cima.

Stile eretto casuale (Moyo-gi)

Questo stile si differenzia dal primo per le sue tenui curve. Consente una certa libertà nella disposizione dei rami, fitti o radi, per mettere in luce le caratteristiche essenziali della pianta.

Stile a due tronchi (Sokan)

Il tronco si biforca a livello delle radici, possono avere tronco eretto o curvo. Tra il tronco principale e il secondario è fondamentale che esista un rapporto di equilibrio sia nel diametro che nell’altezza. Il secondario deve assecondare il principale.

Stile a tre tronchi (Sankan)

Gli alberi che si dividono alla base in tre diramazioni. Altezza e spessore del tronco rappresentano un requisito indispensabile alla bellezza e l’equilibrio dell’insieme.

Stile a cinque tronchi (Gokan)

I fusti si separano normalmente alla base e devono essere di diametro ed altezza diversi.

Stile tronco multiplo (Kabudachi)

Alberi con più di cinque tronchi separati alla base. Qui troviamo un tronco principale e un secondario intorno ai quali si raggruppano gli altri dando l’impressione di un piccolo boschetto.

Stile a tronco inclinato (Shakan)

Sino ad una certa altezza il tronco si presenta dritto ma inclinato formando un angolo tra 45 e 60 gradi dal vaso.

Stile letterati (Bunjin-gi)

Una forma semplice, con tronco e rami esili che creano un effetto di sofisticata leggerezza ed essenzialità.

Stile ventoso (Fukinagashi)

Si ispira ad alberi che in natura sono cresciuti in ambienti difficili, piegati dalla forza del vento sulle vette montuose. Stile molto difficile da riprodurre, il minimo errore nell’educare i rami crea un effetto artificioso. Si prestano bene alberi a 3 e 5 tronchi.

Stile a radici esposte (Neagari)

Si ispira ad alberi che si osservano su pareti rocciose ove a causa di frane o forti piogge hanno rimosso il terreno facendo emergere le radici che hanno assunto un aspetto simile a quello del tronco.

Stile a cascata (Kengai)

Un albero in cui sia il tronco che i rami sono curvati verso il basso, ben oltre il bordo del vaso.

Stile a scopa (Hokidachi)

Un tronco eretto sormontato da rami disposti a ventaglio in una trama serrata di rami e rametti.

Stile a radice comune (Netsuranari)

Talvolta in natura un ramo tocca terra proprio accanto al tronco e produce radici proprie dando origine a uno o più nuovi tronchi eretti o lievemente curvati che hanno in comune l’apparato radicale riproducendo una macchia di alberi.

Stile a zattera (Ikadabuki)

Stile rappresentato da alberi prostrati dal vento o altri fattori, abbattuti a terra e che hanno trasformato parte dei rami in veri e propri tronchi. Effetto simile a quello a radice comune.

Stile boschetto (Yose-ue)

Indica appunto la tecnica di piantare in un unico vaso o lastra, un gruppo di piante, da cinque in su, in modo da riprodurre appunto un boschetto.

Stile su roccia (Ishizuki)

Far crescere alberi su fessure o direttamente sopra la roccia

 

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